Parte davvero la campagna elettorale, e ora c'è materiale su cui discutere.
Intanto qualche dato di contorno, quel marketing politico che striscia tra le dichiarazioni.
1) Dov'è finito Fini? Io non sento sue dichiarazioni da... Da quando si è fuso con Berlusconi...
2) Dov'è finito Mastella? Fa cadere un governo, Berlusconi lo elogia per questo, ma pare debba correre da solo, intanto, nemmeno lui si sente più.
3) Dove sono i
diniani
? Dopo aver scelto la sponda di destra anche loro sono spariti.
Nella terminologia di quelli che parlano bene ora Veltroni è il
front-runner
, colui che detta i tempi, l'agenda, etc., e Berlusconi l'
underdog
, quello che insegue.
Veltroni arriva prima con il programma, arriva prima con le candidature, ogni giorno ne lancia una
a effetto
, ed essendo in perenne viaggio per l'Italia ogni giorno commenta per primo i fatti dell'attualità.
Berlusconi si trova costretto (
o per scelta?
) a rincorrere, a seguire i temi che sceglie Veltroni, presenta dopo il programma, ancora non ha presentato le candidature.
Detto e premesso questo passiamo ai numeri e ai temi, e cerchiamo di capire se i programmi annunciati sono realizzabili, e cosa prevedono a grandi linee.
Mi rifaccio un documento predisposto da
Il Sole 24 Ore
e di cui si è discusso anche nel circolo online Barack Obama, pdf scaricabile da
qui
.
Prima di tutto il dato completo:
Il Pd prevede interventi con un costo di 19,7-28.3 miliardi, e coperture per 18,35 miliardi.
Il Pdl prevede interventi con un costo di 72,65-87,7 miliardi e coperture per 33,35 miliardi.
Prima osservazione: se hai una media di costo che è di 80 miliardi, e te ne restano scoperti almeno 45, hai fatto delle proposte che potrai realizzare?
Che qualche giornalista illuminato lo chieda a Tremonti.
Se prevedi spese per 24 miliardi e te ne restano scoperti 5 è meglio, secondo le normali regole matematiche.
Dettaglio Pdl
Gli interventi che pare costeranno di più tra queli annunciati sono l'abolizione dell'Irap (da 20 a 33 miliardi), l'Iva per cassa una tantum (20 miliardi).
Le altre proposte vanno dalla detassazione degli straordinari e delle tredicesime e quattordicesime, riduzione dell'Iva turismo, abolizione Ici (- 2 miliardi ai comuni).
Torna alla carica anche l'aumento delle pensioni basse.
Abbiamo già detto che il programma del Pdl non prevede abbastanza copertura finanziaria, ricavata da: liquidazione di società pubbliche non necessarie, digitalizzazione Pa, valorizzazione patrimonio pubblico, riduzione della spesa e abolizione province inutili.
Dettaglio Pd
Si spenderà molto per il taglio dell'Irpef per 3 anni (2,5 punti, circa 6,8 miliardi) e per il compenso legale minimo ai precari (dai 3 ai 9 miliardi).
Gli interventi previsti riguarderanno anche le detrazioni per lavoro dipendente (300 euro in più per i redditi da 22-25 mila euro), interventi per donne lavoratrici, dote fiscale per il figlio, agevolazioni per gli affitti, incentivi a energia rinnovabile, fondo di micro credito per i giovani.
La copertura qui è migliore, Il Sole 24 Ore quantifica ad esempio 10 miliardi ricavati dalla valorizzazione della quota non demaniale del patrimonio pubblico e 8 miliardi dalla riduzione della spesa.